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#DESTINATION

Dimorestudio x Trattoria del Ciumbia, cibo e design flirtano a Milano

Una classica osteria milanese ma che guarda al contemporaneo. E’ questo il concept della nuova Trattoria del Ciumbia, 100 coperti in tutto, aperta al civico 32 di via Fiori Chiari nel quartiere di Brera. A caratterizzare il ristorante, il terzo del Gruppo di ristorazione TSF Holding, è il progetto di architettura e interni curato da Dimorestudio. Lo studio fondato da Emiliano Salci e Britt Moran ha viaggiato nel tempo fino agli anni 60, lasciandosi ispirare dai tradizionali locali dello storico quartiere frequentati da artisti come Piero Manzoni, Nanda Vigo e Agostino Bonalumi. Spazi caldi e dinamici in cui nascevano idee che avrebbero cambiato per sempre l’arte contemporanea. Il tour parte dal pian terreno dove l’essenzialità delle pareti del locale è interrotta da portagiornali dal sapore retrò, ganci appendiabiti, una serie di acquerelli che raffigurano architetture razionaliste italiane degli anni Trenta e complementi originali firmati Dimoremilano come le applique in specchio serigrafato Pietro. Una sala privata separata accoglie poi fino a 10 commensali su sedie originali Carimate di Vico Magistretti poste attorno a un tavolo in vetro retrò Dimoremilano, illuminato da lampade Splugen Bräu di Flos disegnate da Achille e Pier Giacomo Castiglioni. Al piano seminterrato un intimo club lounge privé accoglie piccoli eventi privati per drink post-cena fino a 50 persone dominato da  moquette marrone e tendaggi a parete in raso deep blue. E la proposta gastronomica? E’ firmata dallo Chef Paolo Rollini ed è un tributo alla tradizione lombarda. Insomma una trattoria in perfetto “milanese style” dove architettura, design e cucina diventano una cosa sola. By Germano D’Acquisto

Dimorestudio x Trattoria del Ciumbia, cibo e design flirtano a Milano

Una classica osteria milanese ma che guarda al contemporaneo. E’ questo il concept della nuova Trattoria del Ciumbia, 100 coperti in tutto, aperta al civico 32 di via Fiori Chiari nel quartiere di Brera. A caratterizzare il ristorante, il terzo del Gruppo di ristorazione TSF Holding, è il progetto di architettura e interni curato da Dimorestudio. Lo studio fondato da Emiliano Salci e Britt Moran ha viaggiato nel tempo fino agli anni 60, lasciandosi ispirare dai tradizionali locali dello storico quartiere frequentati da artisti come Piero Manzoni, Nanda Vigo e Agostino Bonalumi. Spazi caldi e dinamici in cui nascevano idee che avrebbero cambiato per sempre l’arte contemporanea. Il tour parte dal pian terreno dove l’essenzialità delle pareti del locale è interrotta da portagiornali dal sapore retrò, ganci appendiabiti, una serie di acquerelli che raffigurano architetture razionaliste italiane degli anni Trenta e complementi originali firmati Dimoremilano come le applique in specchio serigrafato Pietro. Una sala privata separata accoglie poi fino a 10 commensali su sedie originali Carimate di Vico Magistretti poste attorno a un tavolo in vetro retrò Dimoremilano, illuminato da lampade Splugen Bräu di Flos disegnate da Achille e Pier Giacomo Castiglioni. Al piano seminterrato un intimo club lounge privé accoglie piccoli eventi privati per drink post-cena fino a 50 persone dominato da  moquette marrone e tendaggi a parete in raso deep blue. E la proposta gastronomica? E’ firmata dallo Chef Paolo Rollini ed è un tributo alla tradizione lombarda. Insomma una trattoria in perfetto “milanese style” dove architettura, design e cucina diventano una cosa sola. By Germano D’Acquisto