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Grand Hotel Flora x Giuliano Andrea Dell’Uva: design e memoria a Sorrento

A Sorrento la nuova stagione dell’ospitalità passa da un dialogo preciso, quasi sartoriale, tra visione imprenditoriale e progetto. Con la riapertura del Grand Hotel Flora nell’aprile 2026, la collaborazione con l’architetto Giuliano Andrea Dell’Uva diventa il motore di una trasformazione che non è semplice restyling, ma costruzione di identità.

Lo studio ha lavorato sul doppio registro della memoria e della leggerezza contemporanea, riportando alla luce il carattere originario dell’albergo e traducendolo in un linguaggio capace di parlare a un pubblico internazionale. Le 121 camere totali di cui 14 suite con ampie terrazze solarium vista mediterraneo mixano arredi eleganti con il calore delle ceramiche vietresi. Spazi colmi di luce, disegnati per offrire comfort, estetica e funzionalità.

Al piano terra, il Bistrot Silva accoglie gli ospiti in un ambiente elegante e rilassato, affacciato sulla grande piscina. La lobby, pensata come una casa aperta sulla città, restituisce il senso domestico della tradizione sorrentina, mentre materiali artigianali, cromie marine e arredi storici dialogano con linee pulite e soluzioni fluide. È proprio in questa sintonia tra committenza e progetto che il nuovo Flora trova la sua cifra: un design hotel che nasce da un rapporto di fiducia e ascolto reciproco, dove l’architettura diventa strumento narrativo e l’ospitalità una forma di racconto del luogo, capace di connettere storia familiare e visione futura.

Grand Hotel Flora x Giuliano Andrea Dell’Uva: design e memoria a Sorrento

A Sorrento la nuova stagione dell’ospitalità passa da un dialogo preciso, quasi sartoriale, tra visione imprenditoriale e progetto. Con la riapertura del Grand Hotel Flora nell’aprile 2026, la collaborazione con l’architetto Giuliano Andrea Dell’Uva diventa il motore di una trasformazione che non è semplice restyling, ma costruzione di identità.

Lo studio ha lavorato sul doppio registro della memoria e della leggerezza contemporanea, riportando alla luce il carattere originario dell’albergo e traducendolo in un linguaggio capace di parlare a un pubblico internazionale. Le 121 camere totali di cui 14 suite con ampie terrazze solarium vista mediterraneo mixano arredi eleganti con il calore delle ceramiche vietresi. Spazi colmi di luce, disegnati per offrire comfort, estetica e funzionalità.

Al piano terra, il Bistrot Silva accoglie gli ospiti in un ambiente elegante e rilassato, affacciato sulla grande piscina. La lobby, pensata come una casa aperta sulla città, restituisce il senso domestico della tradizione sorrentina, mentre materiali artigianali, cromie marine e arredi storici dialogano con linee pulite e soluzioni fluide. È proprio in questa sintonia tra committenza e progetto che il nuovo Flora trova la sua cifra: un design hotel che nasce da un rapporto di fiducia e ascolto reciproco, dove l’architettura diventa strumento narrativo e l’ospitalità una forma di racconto del luogo, capace di connettere storia familiare e visione futura.