La collaborazione tra Gaia Gozzi e OPPO nasce da un’idea semplice e potentissima: la tecnologia migliore è quella che si fa invisibile, lasciando parlare l’esperienza. Presentato a Milano negli spazi di THE FLO, il progetto prende la forma di un diario di viaggio intimo e sensoriale, lontano dalle cartoline patinate.
Gaia attraversa la Toscana seguendo l’istinto: luci che cambiano, volti incontrati per caso, dettagli che raccontano più di mille panorami. Accanto a lei lo sguardo contemporaneo della fotografa Giulia Mantovani, in un dialogo visivo fatto di atmosfera e naturalezza.
Lo smartphone diventa un compagno silenzioso, capace di potenziare senza invadere. Come racconta Jessica Chuang, è uno strumento discreto che amplifica uno sguardo personale e libero.
Il risultato? Un racconto autentico, dove l’AI lavora dietro le quinte e l’emozione resta protagonista. Una collaborazione che non mostra tecnologia, ma visione.






