Non è solo un libro e non è nemmeno solo fotografia. È un incontro tra due modi di leggere il territorio: quello industriale di Casa Zegna e quello analitico di Francesco Jodice. Racconti di boschi, di fabbriche e di persone nasce così, come un dispositivo narrativo più che come un volume, un esperimento di sguardo che prova a tenere insieme memoria produttiva e immaginario contemporaneo. Il progetto sarà presentato martedì 24 febbraio 2026 alle 11.30 nello studio di Francesco Jodice a Milano, trasformato per l’occasione in uno spazio di confronto tra immagini, territorio e comunità. Per il venticinquesimo anniversario della Fondazione Zegna, Jodice entra nell’Oasi non da osservatore esterno ma da interlocutore. La fabbrica smette di essere sfondo e diventa struttura narrativa, mentre il paesaggio si rivela per quello che è sempre stato: una costruzione culturale, un archivio di gesti e di economie.
Il dialogo con Sara Gentile e la curatela di Ilaria Bonacossa rafforzano questa dimensione corale, trasformando il progetto in una riflessione collettiva sul rapporto tra lavoro, natura e comunità. A Milano saranno visibili anche tre opere inedite nate dal workshop con gli studenti, che verranno poi presentate presso Fondazione Zegna il 21 e 22 marzo 2026, in occasione delle Giornate FAI di Primavera, con la mostra aperta fino al 26 aprile 2026.
Il risultato è un libro che non documenta ma interroga. Che cosa resta di un territorio quando lo si guarda attraverso le generazioni? E come cambia il racconto quando a intervenire sono anche gli sguardi più giovani?
La collaborazione tra Zegna e Jodice funziona perché non cerca una sintesi elegante ma un attrito fertile: l’heritage incontra la ricerca, l’impresa incontra la critica, la fotografia torna a essere uno strumento per capire — non solo per vedere. E forse è proprio qui che il progetto trova la sua forza: nel trasformare un anniversario in un laboratorio sul presente (installation view, photo credit Studio Francesco Jodice).






