13.01.2026 Fortezza da Basso, Firenze #moda

Pitti Uomo 109, la moda maschile ritrova slancio e voglia di futuro

Fortezza da Basso, Firenze

Pitti Uomo 109 arriva a Firenze come una prova di resistenza elegante. Mentre il mondo della moda maschile fa i conti con tensioni geopolitiche, mercati nervosi e un’America sempre più protezionista, alla Fortezza da Basso – dal 13 al 16 gennaio – va in scena un esercizio di stile collettivo che prova a rimettere in moto desideri e immaginari. Non a caso il tema è Motion: movimento come necessità vitale, prima ancora che come slogan.

Sono 750 i marchi presenti, quasi la metà internazionali, chiamati a presentare l’autunno/inverno 2026/27 in un momento tutt’altro che semplice. Pitti risponde rafforzando la presenza di buyer stranieri – grazie al supporto di MAECI e Agenzia ICE – e inaugurando una nuova area dedicata alla profumeria artistica, ultimo oggetto del desiderio dell’uomo contemporaneo, sempre più narcisista ma con gusto. Ad accogliere i visitatori, l’installazione monumentale Ancient/New Site di Marc Leschelier: 18 monoliti in concrete canvas che trasformano il piazzale centrale in un paesaggio quasi rituale, a metà tra rovina archeologica e rendering urbano. E sul fronte ospiti? Hed Mayner – guest designer – porta a Firenze il suo tailoring scultoreo, quasi architettonico, mentre il Giappone detta il ritmo con Soshi Otsuki e Shinya Kozuka, tra nostalgia da bubble economy e workwear poetico.

Dentro e fuori la Fortezza, tra sfilate e presentazioni, i fotografi di Say Who racconteranno l’evento attraversando Firenze, dagli snodi più iconici alle deviazioni laterali, dove il vero stile spesso si nasconde. In sintesi: Pitti non promette miracoli, ma pratica una forma di resistenza culturale. E oggi, nella moda uomo, è già molto.

Testo: Germano D’Acquisto
Foto: Niccolò Campita

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