Il passo cangiante di Leo Dell’Orco da Giorgio Armani
In una stagione particolare, nella quale si è notata la tendenza delle griffe a focalizzarsi sul proprio heritage e sulla propria identità, chiude come da tradizione la Milano Fashion Week Men’s la sfilata di Giorgio Armani. Questa volta però si tratta della prima prova da solo di Leo Dell’Orco, braccio destro del compianto stilista negli ultimi quarant’anni. Il responsabile delle linee maschili del gruppo ha così affrontato il debutto con il complesso compito di restare fedele senza risultare immobile, introducendo piccoli naturale cambiamenti senza tradire l’importante eredità del brand. La parola chiave è Cangiante, che diventa il titolo della collezione. Il colore è centrale, emerge con la tradizionale misura ma con una nuova decisione, verde oliva, ametista e blu lapislazzuli accedono velluti, crêpe, ciniglie e sete iridescenti, accostati a contrasto a cashmere garzati, lane battute e pelli opache. Le silhouette restano fluide, forse ancora più disinvolte del solito. Caratterizzano le giacche dall’abbottonatura bassa, i blouson dalle spalle ampie, i cappotti avvolgenti e i pantaloni ampi con evidenti pince. I piccoli interventi di rottura rispetto al passato sono passati attraverso la maglieria materica, incluso un cardigan jacquard realizzato in collaborazione con Alanui e lo styling leggermente più sbottonato del solito, oltre al ritmo più rapido della sfilata. Naturalmente questo importante passaggio di testimone ha avuto un parterre alla sua altezza, a cominciare dalla star del momento, Hudson Williams, protagonista della nuova serie cult Heated Rivalry, fino a Ricky Martin e Luca Marinelli.
Testo: Giuliano Deidda
Foto: Ludovica Arcero
Foto di Fashion Show: Courtesy of Giorgio Armani
