22.02.2026 Royal Festival Hall, London #cinema

BAFTA 79, notte d’autore: Paul Thomas Anderson domina la scena

Royal Festival Hall, London

Londra si è rimessa l’abito lungo e, per una notte, ha trasformato il Southbank in una passerella dove il cinema smette di essere industria e torna spettacolo. La 79ª edizione dei BAFTA — gli “Oscar britannici” — ha ribadito il suo ruolo di bussola della stagione dei premi, tra glamour e un palmarès che racconta molto del cinema di oggi. La cerimonia di premiazione è stata presentata da Alan Cumming. Ricchissimo il red carpet, che ha visto sfilare fra gli altri il principe William e la consorte Kate Middleton, seguiti dagli altrettanto regali Leonardo DiCaprio, Emma Stone, Timothée Chalamet, Kirsten Dunst, Paul Mescal, Wagner Moura, Jesse Plemons, Stellan Skarsgård, Kate Hudson, Riz Ahmed, Alicia Vikander, Glenn Close, Maggie Gyllenhaal, Ethan Hawke e la nostra Monica Bellucci

A dominare la serata è stato Una battaglia dopo l’altra di Paul Thomas Anderson, vero protagonista con una raffica di riconoscimenti che vanno dal miglior film alla regia, fino ai premi tecnici: un trionfo compatto, quasi inevitabile. Anderson si conferma autore capace di coniugare ambizione e precisione, mentre Sean Penn porta a casa la statuetta da non protagonista.

Sul fronte attoriale, la sorpresa ha il volto di Robert Aramayo, miglior attore per I Swear, che supera favoriti e giganti con un’interpretazione fragile e nervosa. Jessie Buckley conquista invece la scena con Hamnet, premiato anche come miglior film britannico, mentre Sinners si ritaglia uno spazio decisivo tra sceneggiatura, colonna sonora e l’intensa Wunmi Mosaku.

Insomma, i BAFTA confermano la loro natura: un osservatorio elegante dove il cinema si misura prima del grande salto verso Hollywood.

Testo: Germano D’Acquisto
Foto: Alessandro Galatoli

More events