Triennale Milano inaugura la mostra White Out: quando l’inverno diventa progetto
In Triennale Milano l’inverno diventa un laboratorio di design. L’altra sera, in occasione dell’opening della mostra “White Out. The Future of Winter Sports”, lo sport è entrato negli spazi del museo non come spettacolo, ma come campo di sperimentazione tecnologica e culturale.
Curata da Konstantin Grcic con Marco Sammicheli, l’esposizione si inserisce nel calendario dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026 e fino al 15 marzo racconterà la montagna come laboratorio estremo di design, tecnologia e adattamento. Il titolo richiama quel momento sospeso in cui cielo e neve si confondono, cancellando i punti di riferimento: una metafora perfetta per parlare di futuro, cambiamento climatico e nuove intelligenze progettuali.
All’interno della Design Platform, completamente ripensata dopo la riqualificazione architettonica di Triennale Milano, si snoda un percorso in dodici sezioni che attraversa quasi un secolo di innovazione: sci e snowboard storici, caschi futuristici, protesi sportive, attrezzature olimpiche, fino alle infrastrutture e ai progetti firmati da figure come Carlo Mollino, Charlotte Perriand, Pierre Jeanneret e Nicolas Ghesquière. Circa duecento oggetti che raccontano come la montagna abbia sempre costretto il design a essere più intelligente, più leggero, più sicuro.
“Il rapporto tra design e tecnologia è fondamentale per Triennale”, ha spiegato Stefano Boeri, Presidente di Triennale Milano. “Siamo felici di aprirci in questa occasione anche allo sport, In concomitanza con le Olimpiadi invernali di Milano Cortina. White Out è dedicata sia ai materiali, alle attrezzature e agli sportivi che hanno fatto la storia degli sport invernali, che al futuro di queste discipline, da sempre legate all’innovazione. E ci permette di affrontare i temi sportivi dal punto di vista di uno dei linguaggi più affini a Triennale: quello della creatività e del progetto”.
All’inaugurazione dell’altra sera, moltissimi gli ospiti presenti. Designer, architetti, creativi e volti noti della scena milanese, tutti riuniti per esplorare il lato più progettuale – e sorprendentemente poetico – degli sport invernali. Fra i volti più noti, anche Edward Barber, Robert Stadler, Scott Cannon, Chris Dercon, Livia Peraldo Matton, Tommaso Sacchi, Stefano Giovannoni, Eleonora Chiari, Sara Goldschmied e molti altri.
Tra tecnologia estrema e poesia ambientale, “White Out” non celebra solo lo sport, ma racconta un futuro in cui design e natura dovranno imparare a negoziare ogni centimetro di sopravvivenza. E farlo, possibilmente, con stile.
Testo: Germano D’Acquisto
Foto: Ludovica Arcero
