Acqua di Parma spegne 110 candeline tornando esattamente dove tutto è cominciato: Parma. E per farlo sceglie un volto che di tempo, eleganza e misura sa qualcosa — Michael Fassbender. La nuova campagna cinematografica della Maison non è una celebrazione gridata, ma un racconto in sottrazione, costruito su gesti, sguardi e ritmi lenti, in perfetta sintonia con l’anima della storica Colonia nata nel 1916.
Accanto a Fassbender c’è Sabrina Impacciatore, presenza autentica e profondamente italiana, che fa da controcampo emotivo a una narrazione fatta di quotidianità raffinata e bellezza non ostentata. Il film, articolato in sei episodi e un video principale, attraversa Parma come un luogo dell’anima prima ancora che una città: strade, luci, rituali diventano parte integrante dell’identità del profumo.
Diretta da Talia Collis e fotografata da Brett Lloyd, la campagna traduce in immagini il cuore del brand: una raffinatezza che nasce dalla semplicità, dal tempo dedicato alle cose fatte bene, dall’arte di vivere più che dall’apparire. Fassbender incarna perfettamente questa idea di eleganza silenziosa, mai esibita, che rende la collaborazione naturale più che strategica.
In fondo, questa campagna non racconta solo un anniversario. Racconta un modo di stare nel mondo. E dimostra che, dopo 110 anni, Acqua di Parma continua a scegliere la stessa formula: stile senza rumore, bellezza senza fretta, e personalità che non hanno bisogno di alzare la voce per farsi ricordare.






